Cristalloterapia nella storia: come i diversi popoli si approcciano ai cristalli

I cristalli sono conosciuti fin dall’alba dei tempi e ogni popolo li utilizzava in modo differente per i propri scopi. Andando a ripercorrere passo passo le tradizioni e le usanze popolari delle diverse civiltà si possono scoprire tantissime cose interessanti. Pensa che gira voce che il primo popolo ad essersi avvicinato ai cristalli pare sia stato quello di Atlantide, una leggenda unica. I sacerdoti della città perduta utilizzavano le pietre naturali per mettersi in contatto con le divinità.

Si vocifera anche che, al tempo di Atlantide, il potere delle pietre creava equilibrio e armonia sulla Terra ma a causa dell’avidità degli uomini venne distrutta dall’egoismo e dalla voglia di potere.

I cristalli nell’antico Egitto

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Gli Egizi erano molto devoti ai cristalli e li utilizzavano in molteplici ambiti. Il Rubino era uno dei più usati e venerati, perché si pensava avesse un’azione protettiva. La Giada, secondo loro, rendeva migliore il passaggio nell’aldilà per i defunti, e insieme alla Corniola veniva inserita nei sarcofagi dei faraoni o nelle tombe insieme alle mummie. I racconti riportano anche che Cleopatra era solita bere le pietre sciolte nell’aceto per mantenere bianca e bella la propria pelle.

I cristalli nella cultura azteca

Anche gli Aztechi facevano largo uso dei cristalli, con l’Ossidiana davano vita a bellissimi specchi mentre utilizzavano altre tipologie di pietre naturali per creare bellissimi amuleti. Questo popolo è sempre stato famoso per la sua arte orafa, di incredibile qualità, grazie alla quale i gioielli realizzati, con i cristalli incastonati, venivano utilizzati da donne e uomini come portafortuna, oltre che per adornare il proprio corpo.

E gli altri popoli antichi?

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I cristalli venivano ampiamente utilizzati anche da molti altri popoli antichi. Le civiltà della Mesopotamia come i Sumeri, gli Assiri e i Babilonesi, usavano le pietre naturali per creare sigilli e stemmi personali, in particolare venivano sfruttate Ametiste, Topazi, Agate e Cristalli di Rocca. Gli Indiani d’America e i Maya li sfruttavano per le loro proprietà benefiche e pensavano fossero efficaci anche contro le malattie.

I Greci e gli antichi Romani erano convinti che molti cristalli fossero degli amuleti portafortuna e gli Indiani li utilizzano ancora oggi per preparare medicinali.

I cristalli nelle raffigurazioni artistiche

Troviamo i cristalli anche in raffigurazioni artistiche bibliche. Legato alle pietre c’è sempre stato un profondo concetto di sacralità. Nella Bibbia troviamo le pietre a decorare il pettorale del famoso sacerdote Aaron. Ogni pietra descritta rappresentava un figlio di Giacobbe con la sua tribù. Anche nell’Apocalisse di San Giovanni del Nuovo Testamento troviamo un riferimento ai cristalli, in merito a due troni del Signore realizzati in Diaspro e Adamantino.

Nel medioevo venivano utilizzati sette differenti minerali per ornare gli altari e ritroviamo le stesse pietre anche incastonate in calici, paramenti sacri e rosari. Coloro che avevano una maggiore conoscenza delle proprietà e dei benefici dei cristalli erano gli Indiani d’America, poiché nutrivano un amore immenso per tutto ciò che la terra donava.

I cristalli oggi

Oggi i cristalli vengono ampiamente utilizzati nella cristalloterapia, nella realizzazione di bellissimi gioielli, nella meditazione e nello yoga. Inoltre, i cristalli di Quarzo trovano impiego nella fabbricazione di orologi e dispositivi a ultrasuoni, mentre il Rubino è utilizzato per la creazione dei laser chirurgici.

Se desideri indossare anche tu un cristallo, scegli un gioiello bello quanto misterioso: il bracciale della speranza in Pietra di Luna, donatore di pace emozionale. La pietra di Luna è da sempre associata al corpo celeste e alle energie femminili, sono tante le virtù attribuite a questa pietra da numerosi popoli antichi: porta speranza, placa l’irrequietezza e aiuta a trovare pace e stabilità.